Camminate. Uscite di casa, quando sentite di stare male, quando le cose girano storte, e camminate. Non per guardare il vuoto, o la natura. Guardate le altre persone (senza sembrare inquietanti però). Passeggiare per le strade della propria città, o quelle di un’altra città, è come girovagare in un museo. Anche le strade, in un certo senso, possono essere un’eterotopia. Camminate e provate a entrare nella testa di quelle persone che davvero vi sembrano interessanti, quelle persone che vi fanno pensare a una storia, la loro storia. Sia chiaro, tutti l’abbiamo, e probabilmente guardando me stesso non rientrerei nelle cosiddette “persone interessanti”.
Ogni persona è una metamorfosi che avviene dentro una crisalide, in costante mutamento e tensione psicologica. Possiamo essere spettatori di quella trasformazione, se negli anni manteniamo rapporti con determinate persone. In altri casi invece, diventiamo sceneggiatori, e sta alla nostra bravura creare un intreccio adeguato. C’è chi aderisce al realismo di Nolan e cerca solo ciò che vede con gli occhi, si lascia trasportare dall’apparenza, non si impegna a vedere oltre. Io invece cammino e per ogni persona che reputo degna di attenzione sento il bisogno di creare una storta particolare, a volte drammatica, a volte comica. Negli altri, se non la troviamo in noi, ci può essere tutta la magia che ci serve per arrivare a domani.
Camminate e create storie in ciò che vedete, perché è uno di quei modi per rendere il mondo molto più intrigante. Siamo circondati dal male, dalle guerre, da discriminazioni e presunzione. Ci fermiamo ad osservare le maschere che le persone indossano per rendere meno grama la vita, senza provare a guardare nel profondo degli occhi. Forse, se dessimo più peso alla crisalide, alla trasformazione, e meno alla maschera, tutto quello che abbiamo intorno suonerebbe un’opera diversa. Siamo perennemente asfissiati da ciò che dovremmo essere, schiacciati dal futuro, da un passato che riteniamo ingenuo come minimo. Eppure, non abbiamo il coraggio di fare ciò che chiunque dovrebbe.
Quindi, camminate. Create storie, sentitele vostre, crescete interagendo con chi avete intorno. Chiudetevi nella vostra crisalide per far cadere le maschere. A volte ciò che siamo è più di ciò che gli altri vorrebbero che fossimo.